La zona di Trapani è ricca di splendide località turistiche meritevoli almeno di una visita, se non addirittura di un soggiorno. Tantissime sono le località balneari, le isole come le Egadi e Pantelleria, che sapranno ipnotizzare i loro visitatori con le loro incredibili bellezze naturalistiche. Ma non mancano nemmeno stupende opere d’arte e monumenti, borghi medievali e deliziose cittadine che invitano ad approfondire la conoscenza di questa zona della Sicilia.
Se avrete modo di soggiornare nel trapanese alla scoperta delle sue meravigliose attrattive, tra di esse non va assolutamente messa in secondo piano la golosa e deliziosa tradizione enogastronimica locale. Essa sarà un’ottima compagna d’avventura durante la vostra vacanza e, ne siamo certi, una volta che l’avrete provata, non potrete più farne a meno!
Una delle pietanze emblema della cucina trapanese, è sicuramente il cous cous. Si tratta di uno spettacolare piatto di origine araba, intrigante tanto nella sua complessa preparazione quanto nella sua maniera di presentarsi in tavola. Il cous cous con zuppa di pesce, è sicuramente una delle varianti più deliziose proposte dalla tradizione gastronomica locale. Ma ne esistono diverse varianti, alcune con carne di maiale e verdure, altre con verdure fritte, e addirittura altre ancora sempre con pesce, ma con l’aggiunta di patate, zucchine e carote bollite.
La preparazione del cous cous è piuttosto laboriosa quanto pittoresca, e richiede un po’ di pazienza. Esso infatti va innanzitutto “incocciato” (termine che si usa per la lavorazione della semola con acqua salata). Si aggiungono poi dell’olio, prezzemolo, aglio, cipolla, e si cuoce nella tipica “cuscusiera”. Si tratta di una pentola in coccio dalla forma pittoresca con dei buchi al fondo, che va inserita sopra ad un altro tegame colmo di acqua bollente. Una volta cotto, il cous cous è pronto ad assorbire lentamente i vari condimenti scelti per servirlo, e va coperto condito così da insaporirsi per bene.
In particolare per il cous cous con la zuppa di pesce, la qualità di pesce utilizzata non deve essere pregiata, si devono invece prediligere i tipici pesci da brodo, magari meno raffinati, ma con un sapore sicuramente eccezionale.
Altro simbolo della tradizione enogastronomica di Trapani è il Marsala. Esso è un prelibato vino liquoroso D.O.C. dal colore ambrato, il cui sapore incanta ed inebria il palato. Pare che la sua scoperta si debba a John Woodhouse, commerciante proveniente dall’Inghilterra, che tra i primi assaggio questo nettare nel XVIII secolo, proprio a Marsala.
Egli rimase così incantato dal suo sapore, simile ai vini di carattere, del Portogallo e della Spagna, che decise di portarlo nel suo paese. Per evitare che durante il viaggio, il vino andasse a male, Woodhouse aggiunse dell’acquavite. In Inghilterra questo vino delizioso, riscosse così tanto successo da convincere Woodhouse a far ritorno in Sicilia e cominciare a produrlo. Sarà però l’ingegnoso imprenditore siculo Vincenzo Florio nel XIX secolo, che proprio a Marsala, inizio anche lui a produrre nelle omonime cantine, questo nettare, superando in qualità e pregio il primato degli inglesi e consegnandolo alla gloria internazionale.
Il Marsala è un ottimo vino da meditazione che si sposa inoltre perfettamente con la pasticceria tipica siciliana.