I capperi sono un frutto caratteristico di un arbusto appartenente alla vegetazione tipicamente mediterranea. La stessa pianta è davvero molto bella, con foglie carnose, di un verde smeraldo intenso, dalla forma arrotondata e quasi a richiamare un cuore. Il portamento dell’arbusto è ricadente, e non è insolito in Sicilia, vedere crescere questa pianta nei posti più improbabili ed inusuali.
Essa infatti si può scorgere spesso abbarbicata su rocce scoscese, o sulle pareti di antiche palazzine. L’arbusto del cappero predilige comunque una temperatura calda e secca, e l’isola di Pantelleria si dimostra il luogo ideale per il proliferare di questa pianta, anche grazie alle caratteristiche vulcaniche della sua terra.
Nel lasso di tempo che intercorre tra il mese di Maggio e la fine dell’estate, il cespuglio della pianta di capperi, si ricopre di deliziosi piccoli fiori che presentano sfumature che vanno dal bianco al rosa, al viola. E sono proprio i germogli di questi fiori a dar vita al cappero. La migliore qualità di capperi, infatti, si ottiene, dai piccoli germogli non ancora dischiusi dei fiori.
Le operazioni di raccolta di questi germogli, comportano moltissima pazienza e tanta fatica, anche a causa della calura estiva che caratterizza Pantelleria durante la bella stagione. Anche per questo motivo, secondo gli usi panteschi, molti contadini preferiscono iniziare le operazioni di raccolta sin dalle prime luci dell’alba, e dopo una stancante giornata di lavoro pongono i capperi in degli appositi tini, ricoperti da una particolare salamoia a base di sale marino, affinché maturino lentamente.
Ci sono tradizioni antiche a proposito della procedura adottata per lavorare i capperi, che sono affidate alle memorie familiari e vengono scrupolosamente custodite, e trasmesse di generazione in generazione.
E’ anche grazie alla perizia adoperata in questa “calma” e complessa fase di maturazione, che i capperi di Pantelleria acquisiscono quel profumo intenso e quel gusto inconfondibile che li contraddistingue. Essi inoltre si distinguono, da tutti gli altri tipi di capperi presenti in commercio, per il fatto di essere più piccoli degli altri e con un sapore più delicato.
Ai capperi di Pantelleria sono state attribuite proprietà terapeutiche fin dai tempi antichi; si riteneva addirittura che avessero proprietà afrodisiache.
I capperi rallegrano molti piatti della cucina tipica siciliana (come la caponata di melanzane), conferendo loro un carattere più deciso e stuzzicante. Essi in particolare vengono largamente utilizzati sulle tavole della Sicilia, e compaiono su antipasti, primi, secondi piatti ed anche sui contorni. E’ soltanto, grazie al buon senso che il popolo siciliano si trattiene dal cospargerne qualcuno anche sulla cassata!